Biografia

Ruggero Gamberini, figlio di Pierina Ferrari e Ulderico Gamberini, nasce alle Camatte, piccola frazione del comune di Canaro, il 30 giugno del 1933. Dopo pochi mesi, la famiglia si trasferisce a Polesella, sempre in provincia di Rovigo, dove l’artista resterà fino al 1960.

Qui l’artista vive la sua infanzia, a stretto contatto con la natura, la campagna e il Po, presenza importante e incombente in un paese costruito direttamente sull’argine del grande fiume.

Veduta del Po
Il Po presso Polesella

E dal fiume nascono i primi tentativi di riprodurre paesaggi, le case, la terra tra acqua e cielo, che resterà un tema costante della poetica di Gamberini.

Con l’adolescenza arrivano anche gli anni del primo lavoro in fabbrica, in estate, dove il padre capofficina lo mandava, scegliendo i vari reparti come premio o punizione in base agli esiti scolastici.

Sono per l’artista momenti formativi importati: l’esperienza con il mondo del lavoro, il contatto con materiali, strumenti e macchine gli permetterà di acquisire capacità manuali che saranno fondamentali nella sua sperimentazione artistica.

Su insistenza dei genitori, Gamberini inizia, suo malgrado, a seguire la scuola di ragioneria. Il primo anno ottiene una borsa di studio, poi si farà bocciare per convincere i genitori che l’unica strada possibile sia quella di mandarlo a studiare arte.

Nel 1950 abbandona così gli studi di ragioneria e inizia a frequentare le lezioni private del professore Soliani, dove ha modo di vedere dipinti di Ligabue, e lo studio del pittore Prudenziato, pieno di lavori futuristi.

In seguito inizia a frequentare la scuola d’arte privata diretta dal pittore Regazzi, a Bologna, dove insegna anche il pittore Pompilio Mandelli. Lì fa amicizia con Luciano De Vita, allievo e assistente di Giorgio Morandi all’Accademia.

Nel 1951, a seguito dell’alluvione del Polesine, è ospite dei Padri Domenicani nel convento di San Domenico a Bologna, ambiente ricco di opere artistiche, da Michelangelo a Nicolò dell’Arca e Giunta Pisano.

Si iscrive al primo anno di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, al corso tenuto da Virgilio Guidi. Qui ritrova Mandelli in qualità di assistente, che sarà un suo punto di riferimento e l’aiuterà ad ambientarsi.

Gamberini all'Accademia di Bologna con Virgilio Guidi
Al centro, Gamberini con altri allievi e il docente Virgilio Guidi all’Accademia di Bologna

L’anno seguente si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove frequenta il corso tenuto dal pittore Cesetti e poi dal pittore Breddo.  Qui fa amicizia con Carmelo Zotti e Paolo Meneghesso e inizia ad avvicinarsi al mondo delle incisioni, con le sue prime acqueforti.

Si iscrive poi all’Accademia di Belle Arti di Torino, al corso di pittura del pittore Paulucci, ma non riesce ad ambientarsi e, a metà anno scolastico, decide di passare all’Accademia di Brera a Milano, nel corso di pittura tenuto da Pompeo Borra.

Qui incontra e frequenta Claudio Olivieri, Livio Marzot, Giancarlo Braghieri, Gabriele Bellagente, Giancarlo Colli.

Gamberini all'Accademia di Brera
Gamberini e Claudio Olivieri all’Accademia di Brera

Grazie al priore del convento dei Domenicani a Bologna, padre Ghini, Gamberini ottiene una residenza presso Santa Maria delle Grazie a Milano, dove esegue una copia a olio su panforte del Cenacolo di Leonardo da Vinci e una copia a tempera della Crocifissione del Beato Angelico, opere entrate a far parte dell’archivio ufficiale e tuttora esposte all’interno del convento di Santa Maria delle Grazie, a Milano.

Nel 1958, durante il servizio militare a Mantova, nella caserma Curtatone, esegue un affresco di 6 m.  x 3 m. rappresentante un episodio del Risorgimento, la battaglia di Curtatone. La caserma è oggi abbandonata e non è possibile visionare l’affresco, di cui restano tuttavia documentazioni fotografiche.

In questo periodo, l’artista partecipa a mostre nazionali e concorsi di pittura, quali la Biennale Triveneta e il Premio Marino Mazzacurati.

Nel 1960 si sposa con Maria Teresa Finetti e si trasferisce definitivamente a Milano. Qui inizia a lavorare presso la casa editrice Rizzoli, dove resterà fino alla pensione. Addetto alla riproduzione di opere d’arte e al fotoritocco, inizia a lavorare sulla cromia, in tipo, lito e rotocalco e prosegue con la sua opera pittorica.

Sono gli anni delle grandi lotte sindacali e Gamberini partecipa pienamente alla vita politica e sindacale in fabbrica e fuori, prendendo attivamente posizione e impegnandosi in prima persona nelle strutture sindacali della fabbrica e non solo. Di questo periodo, la sua vasta produzione di manifesti politici per il referendum sul divorzio e per il sindacato e di incisioni dedicate alla vita in fabbrica.

Sempre in questo periodo, Gamberini esegue il murale Vita in fabbrica presso i locali del CRAL della Rizzoli, poi rimosso e donato alla Camera del Lavoro di Milano.

Nel 1970, tramite l’associazione ITALIA-URSS, partecipa a una collettiva di grafica europea presso il Museo Pushkin di Mosca. Una sua litografia, “Insetto nel sole”, verrà selezionata per entrare a far parte della collezione di grafica europea contemporanea del Museo Hermitage di San Pietroburgo, dove è attualmente conservata.

Dagli anni ’70 alla fine degli anni ’80, Gamberini si occupa principalmente di scultura, sperimentando diversi materiali, quali terracotta, cemento, bronzo.

Ruggero Gamberini nel suo studio – Anni ’80

L’attivismo politico e l’arte intesa come movimento popolare contraddistinguono la sua attività di questo periodo. Gamberini partecipa alla discussione artistica milanese e prende parte a mostre collettive itineranti, al di fuori dei percorsi classici del mercato elitario dell’arte.

Frequenta in questi anni gli artisti Pietro e Dmitri Plescan, Pietro Bisio, Gino Fossali e molti altri protagonisti della scena milanese dell’epoca.

Nel 1980, insieme all’artista Manca, realizza un momento alla resistenza in bronzo per il Comune di Casalpusterlengo.

Nel 1983, per l’ANPI di Lainate, realizza un monumento alla Resistenza in marmo rosa di Verona.

Nel 1985 Gamberini lascia la Rizzoli e si dedica interamente alla propria attività artistica, ritornando ad occuparsi principalmente di pittura, fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2017.

PREMI E CONCORSI

  • II Mostra Concorso di pittura – Città di Rovigo – 1955
  • I Mostra Nazionale D’Arte Contemporanea – S. Benedetto del Tronto – 1955
  • XIII Biennale triveneta – 1959
  • XI Mostra Nazionale Golfo di La Spezia – 1961
  • Concorso nazionale di pittura “B. Croce” di Reggio Emilia
  • II Mostra Internazionale di pittura del piccolo formato di Ferrara
  • I Premio Marino Mazzacurati -1970 – Alba Adriatica
  • Mostra Nazionale di arti figurative Città d’Asti – 1970 – Asti
  • Mostra nazionale d’arte A.N.P.I. – Castello Sforzesco -1974 -Milano

MOSTRE COLLETTIVE

  • Mostra Itinerante di Pittura e Scultura del “Movimento Gruppo” – Ghiaie di Corana e Casei Gerola (PV) – 1979
  • “Presenze dal ‘70 all’80″, Istituto di Storia dell’Arte Lombarda – Milano
  • Omaggio a Teodorakis, “Il sangue della tua ferita”, Galleria 28, Roma -1988
  • “Nati sotto Fetonte” – Palazzo Roverella  –  Rovigo – 1991
  • Collettiva al castello Trezzo d’Adda
  • Collettiva a Bobbio (PC)
  • Collettiva basilica Autarena, Fara d’Adda
  • “Compagni di strada” – Palazzo Isimbardi – Milano – 2004
  • “Foglie bianche” . Galleria Quintocortile – Milano – 2005
  • “Tornare a Itaca” – Biblioteca Cassina Anna – Milano – 2008
  • “Desio. Artisti della Permanente” – Villa Tittoni Traversi – Desio MI – 2008
  • “1000 artisti a palazzo” – Palazzo Arese Borromeo – Cesano M. – 2009

PERSONALI

  • “Terrecotte di Gamberini” – Accademia dei Concordi – Rovigo  – 1979
  • “Nostòi” – Sala Celio, Provincia di Rovigo – 1988
  • “Ruggero Gamberini” – CAM Ponte delle Gabelle – Milano – 1991
  • “Ruggero Gamberini – Nei labirinti del colore” – Spazio arte – Novara – 2008
  • “Gamberini – Le forme dell’acqua” – Retrospettiva  – Villa Litta Lainate – Lainate MI – 2019

OPERE PUBBLICHE 

1958 – Affresco Battaglia di Curtatone

1980 – Monumento alla Resistenza – bronzo – Casalpusterlengo

1983 – Monumento alla Resistenza – marmo rosa – Lainate

2000 – Ala – bronzo – Peschiera Borromeo