Nel 1955-56 Ruggero Gamberini, che nel 51 aveva soggiornato presso i Domenicani a Bologna come sfollato dopo l’alluvione, viene contattato dal priore P. Giordano Ghini, che nel frattempo si era trasferito a Milano presso il convento di Santa Maria delle Grazie.
Qui, al giovane artista viene assegnata una residenza e gli viene chiesto di eseguire delle copie di opere d’arte classiche.
In primis, gli viene chiesto di eseguire una copia del Cenacolo di Leonardo, suddivisa in 5 pannelli, a olio su panforte. La copia viene eseguita dal vero, direttamente dalla sala del Cenacolo. La copia è una riproduzione fedele dell’Ultima Cena prima del recente e radicale restauro e come tale detiene anche un valore storico e filologico. Questa copia è attualmente esposta nel refettorio del convento.
Poi esegue una copia a grandezza naturale del Crocifisso con San Domenico del Beato Angelico. Si tratta di una tempera su compensato.
Uno stemma con due angeli, un San Domenico benedicente, copia di un affresco trecentesco di S. Domenico di Bologna.
Una tempera su legno, raffigurante Santa Caterina da Siena del Vanni.
Tutte queste opere sono attualmente esposte nell’ala privata del convento e sono visitabili su richiesta.
Opere presenti a Santa Maria delle Grazie
